• Pubblicata il
  • Autore: ALEXANDRA BUTTERFLY
  • Categoria: Racconti trav
DA ALESSANDRO AD ALEXANDRA – capitolo 2 - Palermo Trasgressiva
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DA ALESSANDRO AD ALEXANDRA – capitolo 2 - Palermo Trasgressiva

Nonostante il mio racconto, mia madre non si è incazzata e non ha sbroccato. Forse se lo aspettava e mi ha soltanto chiesto se avessi dei rimpianti. Ho risposto di no e le ho anche detto che mi piaceva davvero tanto e che mi sentivo naturale in quel ruolo.
- Ok Ale, va bene. Però d'ora in poi ti chiedo di essere completamente sincero con me. Sei il mio unico figlio e desidero solo che tu sia felice. Ora vado a letto, ma domattina ti porterò dalla mia socia Betti. Buonanotte...
Il mattino seguente, come promesso, mi ha accompagnato da Betti, sua cara amica e socia nella gestione di un salone di bellezza con annessa boutique in cui lei lavorava come parrucchiera. Perciò mi sono seduto e mi ha chiesto cosa volessi.
- Un set completo completo di capelli, trucco, manicure e pedicure...
La mamma mi ha lavato i capelli e ha iniziato ad aggiustarli e decolorarli, mentre Betti lavorava alle unghie.
Dopo un po' è andata via ed è rientrata con una scatola, l'ha aperta e ha tirato fuori due mammelle in silicone con coppa e le ha incollate sul mio petto premendole per circa cinque minuti. Poi mi ha fatto alzare e saltare su e giù per assicurarmi che fossero stabili. Ha completato l'opera agganciando due orecchini a cerchio di medie dimensioni e truccandomi con prodotti e rossetto no transfer di lunga durata, avvertendomi che avrei dovuto usare struccanti oleosi per rimuoverli. 
Alla fine, mamma ha scelto un intimo da superfiga, un paio di calze color abbronzatura e un mini abito molto attillato. L'ho indossato infilando le braccia nelle maniche e tirandolo su come una donna. Da ultimo un paio di scarpe nere con tacchi da 12 cm.
Mi sono alzata e ho camminato per la stanza con difficoltà, ma dopo un po' ce l'ho fatta e riuscivo perfino a sculettare come una diva del cinema. Era nata Alessandra, era nata una stella!
Abbiamo trascorso un paio d'ore in città e abbiamo lasciato Betti a casa sua. Dopo quella metamorfosi, mamma ha chiesto se avrei voluto restare Alessandra per qualche giorno. Le ho detto di sì e che non mi ero mai sentito così bello e a mio agio con me stesso.
CONTINUA

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