• Pubblicata il
  • Autore: Rick
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Sveva e le due sere al locale arabo - Palermo Trasgressiva

c'è un locale, non lontano da casa mia, che offre servizio completo per le coppiette: cena romantica e una stanza dove scopare. Sveva la conosco da occhio e croce 4 anni, e mi arrapa tantissimo: ha i capelli neri e gli occhi verdi, di viso è molto carina, ma amo troppo il suo fisico, ovvero tette perfette e sode e un culo fantastico, si mette spesso dei leggins e quello nero mi arrapa più di tutti, è un po' trasparente e mette in risalto il suo culo stupendo.
Sveva è porca, c'è poco da fare, ma è inesperta: proprio per questo mi chiese di darle una mano, di "insegnarle a scopare e insegnarle come si rende un uomo felice"
Quando lessi questo suo messaggio volevo impazzire, finalmente mi scopavo Sveva!

Decisi che non potevo insegnarle tutto in una scopata: anche perché il locale arabo dove l'avrei portata ha le camere per limiti di mezz'ora, e non avrei fatto in tempo a "insegnarle" tutto. Balla, ma lei ci cascò: e decidemmo di fare due serate consecutive, una dedicata interamente al sesso orale, e una a quello anale.

LA PRIMA SERA -- Il sesso orale

Io e Sveva entrammo nel locale arabo, lei aveva esaudito il mio desiderio e si era messa il leggins nero, mangiammo seduti a terra su dei cuscini del cous cous e poi ci dirigemmo nella nostra stanza. La stanza non è molto luminosa come il locale stesso: era illuminata da alcune grosse candele e una luce molto soffusa. Sveva si spogliò, si stese sul letto mostrandomi il suo fisico da paura e leccandosi le labbra, io mi tolsi tutto, aprii le cosce a Sveva e iniziai a leccarle veementemente la fica. Lei urlava, le piaceva tantissimo, avevo la bocca completamente bagnata e inserivo la lingua nella sua fessura, leccavo il clitoride, le accarezzavo le gambe e le tette. Avevo voglia di penetrarla in quel momento, ma sapevo di dover sfruttare le tre occasioni per trombarmela per bene. Quando staccai la bocca dalla sua fighetta la vidi con i gomiti che si reggeva, le leggevo la goduria in faccia... ma adesso toccava a lei. Mi misi in piedi sul letto, lei si inginocchio e prese il mio cazzo in bocca. Le iniziai a dare dei consigli, all'inizio vedevo che era inesperta: non andava giù in profondità e non slinguazzava la cappella. Le dissi di non leccare solo il cazzo, lei capii cosa intendevo e passò a ciucciarmi le palle, poi a leccarmi non la cappella ma il resto del cazzo, poi le diedi qualche altra indicazione: lei iniziò a leccare la cappella con un movimento circolare perfetto, girava la lingua attorno la capocchia e faceva avanti e indietro con la testa. Aveva gli occhi chiusi, era diventata di colpo bravissima.
Cambiammo posizione, "è importante" gli dissi, ma in realtà era solo che volevo godere di più. La feci stendere a pancia in su nel letto, e ci mettemmo a 69, però con lei sotto e io sopra. Era perfetto: io le leccavo la fica ma nel frattempo lei avevo il mio cazzo in gola e non poteva fare niente se non zucarmelo, iniziai a fare dei movimenti simili a come se la sua bocca fosse una vagina, sentivo le sua urlette e la sua mano sul mio cazzo, stavo per esplodere, mi stesi accanto a lei e lei mi guardò come a dire "e ora?", non ci pensai due volte le misi una mano dietro la nuca e la portai al cazzo, lei lo pigliò in gola e iniziò di nuovo a pompare ma dopo pochissimo le venni in bocca bagnandola tutta di sborra.

LA SECONDA SERA -- Erotiche penetrazioni.

Per tutta la sera e per tutto il giorno non pensai a niente altro che al momento in cui l'avrei messo in culo a Sveva. Finalmente la sera arrivò, Sveva era contenta, non aveva lo stesso leggins nero, stavolta ne aveva uno blu ma mi andava bene lo stesso. Per la voglia di scopare non mangiammo, chiesi alla cameriera un po' di olio lubrificante e mi feci portare in camera un vassoio con un flacone di vetro con dentro dell'olio.

Le dissi di stendersi a pancia in giù, non era la prima volta che lo faceva anale (mi aveva confidato di averlo fatto con un suo ex-fidanzato, ma non le era piaciuto) e quindi volevo darle una buona impressione, e nel farlo dovevo lubrificarla bene.

Lei si stese a pancia in giù, io iniziai col baciarle quel culetto perfetto e rotondeggiante, passai la lingua in mezzo alle pacche, quel culo è un opera d'arte.
Presi il lubrificante, ne feci cadere una buona quantità sul culo, lo sparsi con le mani per bene in particolare infilando le dita in mezzo alle pacche sull'ano. Lei divaricò leggermente le cosce e le posi un cuscino altezza bacino, per rialzarla un poco e per penetrarla. Mi misi a mo' di flessioni sopra di lei, infilai il pene nel buco, scesi piano piano finché non era tutto dentro. Lei stringeva un cuscino, emettendo un piccolo gemito. Capii che forse non era la posizione adatta, le dissi di mettersi a pecorina con la testa sul cuscino. Lei obbedii, le posai una mano sul culo ancora pieno di olio per massaggi e la penetrai nuovamente, lei stava zitta, con gli occhi chiusi e la bocca spalancata ad afferrare quella penetrazione, lo infilavo e lo toglievo piano, con entrambi le mani sul suo culo, delicatamente lei alzò la testa e iniziò a fare avanti e indietro col corpo, accompagnando le mie penetrazioni. Cambiammo posizione, ora la abbracciavo stesi su un lato, con una mano su una tetta, le baciavo il collo e la penetravo da dietro, il mio pene slittava nel suo culo per il troppo lubrificante, sentivo il suono che produceva, capii che le piaceva e aumentai l'intensità penetrandola in maniera più grezza, le piazzai una mano sul culo e la inculai con un ritmo sostenuto e più forte, a lei piaceva, urlava dal godimento. La feci alzare, mi inginocchiai sul letto con i talloni che mi toccavano la schiena e lei sopra di me, iniziai a muoverla alternando i colpi di bacino, poi feci fare a lei, da quella posizione il sesso anale deve fare più male, e infatti quando fu il suo turno si muoveva più piano, con le mie mani sulle tette, la feci stendere di nuovo a pancia in giù con il culo all'aria, afferrai le sue pacche con le mani e ci misi il cazzo in mezzo, iniziai un buttfuck violento e le venni sul culo inondandola.

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